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Ordine del Giorno sulla tassazione IMU delle case ex IACP ora ATC

Nel corso dell’ultimo Consiglio circoscrizionale che si è svolto mercoledì 22 u.s. l’Assemblea ha bocciato l’Ordine del Giorno da me presentato in merito alla tassazione IMU delle case ex IACP ora ATC.
Nel dettaglio, l’esito della votazione ha riscontrato l’unanimità contraria, meno 2 astenuti, della maggioranza mentre la minoranza ha votato compatta a favore tranne la Lista Monti che ha espresso il voto contrario.
Ora, il documento chiedeva praticamente al Comune, e quindi al Sindaco Fassino, di intervenire per trovare il modo di rendere meno devastante l’applicazione della delibera nei confronti di un Istituto che già naviga in acque burrascose a causa di ritardati pagamenti da parte degli inquilini e che deve far fronte alle opere di manutenzione degli stabili sempre, quindi, con meno fondi a disposizione.
Se a tutto ciò si aggiunge l’aggravio di esborso per l’IMU, paragonata a quella per la seconda casa, si intuisce come la situazione generale dell’ATC si faccia sempre più preoccupante.
Su questo tema assai delicato si imperniava, per l’appunto, il mio documento. Mi ha stupito soprattutto il silenzio dell’Assemblea che si è limitata ad esprimere il proprio voto senza il minimo intervento specie da parte della maggioranza nella quale, tuttavia, due colleghi si sono astenuti.
Mi fa specie anche la posizione della Lista Monti che, pur essendo in minoranza, mi ha votato contro. Ho presentato questo documento per affrontare un problema, che ritengo grave, che si è venuto a creare con la legge di stabilità approvata a dicembre. Praticamente questa tassa per la prima volta è applicata senza riduzioni e come seconda casa per cui ho chiesto che anche questa Circoscrizione si esprimesse nel merito e soprattutto segnalasse al Comune la necessità di regolamentare il rapporto finanziario tra il medesimo e l’ATC.
Chiaramente la posizione della maggioranza, dello stesso colore politico del governo cittadino, non ha voluto entrare in competizione con ciò che l’Amministrazione ha scaturito, insieme con altri provvedimenti, per far quadrare i conti colpendo, tuttavia, ancora una volta i cittadini che dovranno far fonte ad inevitabili aumenti del canone d’affitto. Certamente mi aspettavo almeno un contradditorio con cui confrontarmi su un tema che non può non essere condiviso; ma si sa che gli “ordini di scuderia” non si discutono!”
Maria Luciana Pronzato Consigliere Lega Padana Piemont – No Euro

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Sezione: Lega Padana Piemont

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