Home » News » Il Comitato Salviamo Corso Marconi lamenta poca attenzione sull’alberata del viale

Il Comitato Salviamo Corso Marconi lamenta poca attenzione sull’alberata del viale

L'alberata di corso Marconi

I cittadini che si battono contro la realizzazione del parcheggio interrato tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio denunciano il degrado. Palazzo Civico controbatte.

Il Servizio Verde Gestione del Comune di Torino nei giorni scorsi ha abbattuto tre ippocastani nell’alberata di corso Marconi. Il provvedimento è stato deciso dopo un periodico monitoraggio di stabilità, eseguito da una società di professionisti agronomi e forestali che operano in appalto per conto della Città e che hanno decretato che “i suddetti tre alberi sono stati valutati fortemente deperienti e in condizioni tali da non garantire i requisiti di sicurezza”. Di fronte a questa “sentenza” che pare inattaccabile, tanto è suffragata da pareri di esperti, alcuni possono storcere il naso, perché quando si taglia una pianta è come se venisse a mancare un po’ d’aria pulita a tutta la collettività.
Di fronte a questa triste scelta, però, si schiera il Comitato Salviamo Corso Marconi, che, tramite un comunicato stampa, non contesta le diagnosi di precarietà e pericolosità effettuate da professionisti incaricati dal Comune, ma lamenta la cronica mancanza di cura e manutenzione dell’alberata, aggravatasi da quando si è prospettata l’ipotesi della realizzazione del parcheggio interrato privato nel viale e che comporterà l’abbattimento o la rimozione di tutti gli ippocastani compresi fra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio. La preoccupazione per la sorte dell’alberata ha origini lontane, già dal 1999, anno dello spostamento temporaneo del mercato di piazza Madama Cristina in corso Marconi, per realizzare sotto-servizi furono danneggiati molti alberi. Poi dopo un periodo invasivo, dove l’area fu interessata dal cantiere della Metropolitana e nel corso fu allestito un deposito di materiali pesanti e il capolinea dei bus extraurbani, si arriva nel 2007, quando tutto torna apparentemente normale. Ma nel 2010 vengono a galla i danni del passato: un ippocastano crolla su una macchina e altri sette sono abbattuti, dichiarati tecnici comunali “malati” con le radici che stavano marcendo “probabilmente a seguito dei lavori effettuati sul suolo pubblico anni fa”. Da allora a oggi, sostengono ancora dal Comitato, non si è fatto quasi niente e così ci trova ad avere un’alberata definita “brutta e disomogenea”, che ha bisogno di “interventi chirurgici”. In pratica, l’accusa dei cittadini è che la Città non ha più investito né sulla manutenzione dell’alberata né sul reimpianto di alberi in cattivo stato di salute o già abbattuti.
La società che si è aggiudicata i lavoro del parcheggio interrato sostituirà la vecchia alberata con giovani ippocastani impiantati in vasche di cemento, profonde 1,5 metri su soletta. “Il degrado dell’alberata – è l’affondo del Comitato – non è casuale ma frutto di una scelta che porti l’opinione pubblica ad accettare il parcheggio, perché tanto l’alberata più brutta di così non potrà essere”.
A queste accuse risponde Claudia Bertolotto, funzionario delegato della Direzione Verde Pubblico della Città: “In relazione a quanto riportato nel comunicato del Comitato Salviamo Corso Marconi precisiamo i seguenti dati sugli interventi manutentivi effettuati dal Comune sull’alberata in oggetto negli ultimi anni: tutti gli ippocastani dell’alberata sono stati oggetto di un intervento di potatura a marzo 2012; sia gli ippocastani, sia i bagolari sono oggetto di periodico controllo di stabilità: il più recente dei quali risale a novembre 2013; tutti i bagolari sono stati oggetto di rimozione dei rami secchi a maggio 2010. Inoltre a seguito di esigenze puntuali sono state effettuate rimonde del secco su alcune piante nel 2014 (5 bagolari), nel 2012 (11 bagolari); nel 2011 sono stati messi a dimora 4 ippocastani in largo Marconi; nel 2009 sono stati messi a dimora 2 bagolari e 2 ippocastani. Successivamente lo sviluppo dell’ipotesi del parcheggio non sono più stati sostituiti gli alberi mancanti nella tratta interessata tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio, al fine di non utilizzare impropriamente risorse pubbliche. Si comunica altresì che i 2 ippocastani abbattuti a seguito di monitoraggio in corso Marconi, lato via Nizza, saranno sostituiti entro la primavera 2014”.
Questo è quanto, in attesa di novità sul fronte parcheggio interrato. (di Marco Bani e Giovanni D’Amelio)

Tags:

Sezione: News

Lascia un commento