Home » News » Cultura, scuola e sport » Che fare: il bando che vuole premiare chi in Italia fa cultura sul proprio territorio

Che fare: il bando che vuole premiare chi in Italia fa cultura sul proprio territorio

Votate l’accoppiata 8 e il 26, è l’invito a sostenere la competizione tra progetti culturali e sociali che vede tra i tanti concorrenti anche la Casa del Quartiere di San Salvario.

CheFare è un bando, promosso dall’associazione Doppio Zero, che vuole premiare chi in Italia fa cultura sul territorio attivando reti territoriali ad alto impatto sociale. Il premio, oltre alla visibilità e al riconoscimento del lavoro svolto, consiste in 100.000 euro che saranno assegnati da una giuria che andrà a valutare i progetti finalisti scelti dopo il passaggio del voto on line. La Casa del Quartiere aveva partecipato lo scorso anno arrivando a sfiorare il premio finale.  Questa volta ci riprova, non da sola, ma in compagnia delle case del quartiere della città. Insieme non per aumentare le probabilità di vittoria, ma a fronte di un progetto preciso. Leggiamo nella scheda di partecipazione: Il progetto “di Casa in Casa” si propone di coordinare le attività delle nove Case del Quartiere di Torino attraverso il consolidamento di una rete mettendo in comune saperi, esperienze e progetti. La rete vuole: dar vita ad un percorso di formazione permanente, un laboratorio capace di valutare e di ripensare il proprio agire attraverso il confronto fra le esperienze; costruire nuovi network con i vari gruppi che operano nelle case per favorire l’incontro e la conoscenza, per stimolare sinergie, pensieri e progetti comuni; sperimentare un nuovo modello di welfare community leggero capace di alimentare pratiche di inclusione sociale che utilizzino le reti informali, vicinali, familiari e amicali; sviluppare la maggiore auto-sostenibilità possibile, condividendo attività economiche socialmente compatibili, attività di fundraising e di crowdfunding; dar vita ad una comunicazione efficace fra le Case e con i cittadini, utilizzando al meglio i social network e valorizzando le reti sociali territoriali; progettare insieme per la città, contribuendo ad una politica cittadina fondata sui quartieri come risorsa e sui cittadini come protagonisti.” A noi l’idea della politica, soprattutto quella sociale e culturale, fondata sui quartieri che vede i cittadini e le associazioni protagonisti piace molto, pertanto il nostro invito a votare non solo tifo campanilistico ma è condivisione progettuale. Votare è molto semplice, si accede alla scheda, la 8 nel nostro caso; si clicca su vota e dopo essersi registrati si validerà il voto. La registrazione è chiaramente necessaria per una corretta validazione del voto.

C’è una novità nella competizione 2014, è possibile votare due progetti. Allora perché non approfittarne segnalandovi un’altra realtà torinese in gara dal bel respiro culturale? E’ il progetto Or@ale Culture Popolari proposto dalla Rete Italiana di Cultura Popolare: Si tratta di un luogo digitale in cui caricare materiali, testi, video e audio che raccontino feste, riti, tradizioni, giochi e modi di lavorare, cibo e artigianato, ma anche analizzare le nuove ritualità urbane. La piattaforma nasce dalla donazione che il Professore Tullio De Mauro, illustre linguista già Ministro dell’Istruzione, ha fatto alla Rete Italiana di Cultura Popolare: il suo fondo personale di linguistica, dialettologia e culture locali.”

I progetti li trovate cliccando qui: Le case di quartiere è l’8 – quello della Rete Italiano di Cultura Popolare il 26. Quindi accoppiata, si spera vincente 8 e 26. Per saperne di più vi rimandiamo al sito del bando e vi invitiamo a consultare il sito della casa del quartiere e della Rete Italiana di Cultura Popolare per maggiori informazioni e per essere informati sulle iniziative in corso.

 

Tags: , ,

Sezione: Cultura, scuola e sport

Lascia un commento